Imparare a dimagrire: il metodo del Diet Coach Center

l Team del Diet Coach Center è composto dalla Dott.ssa Gennj Regina e dalla Dott.ssa Valentina Gotti, psicologhe e psicoterapeute. Come esperte in Psicologia del Comportamento Alimentare e Tecniche di gestione del peso operano presso i loro studi privati a Roma, avvalendosi per la loro attività, della collaborazione di medici, dietologi, nutrizionisti che compongono la rete del loro Team. “Come Diet Coach Center, ci rivolgiamo a chiunque voglia perdere peso o, per motivi di salute, debba seguire un particolare programma alimentare e voglia essere supportato a superare le difficoltà e gli ostacoli che si incontrano nel seguire una dieta, proponendo un percorso motivazionale guidato che rinforzi l’apprendimento di nuove abitudini alimentari corrette”.

Qual è il vostro rapporto con la salute e il benessere al di fuori della vostra professione?

Ovviamente prestiamo attenzione e cura all’alimentazione giornaliera insieme alla regolare attività fisica che costituiscono i pilastri del benessere e del vivere sano. In particolare privilegiamo una dieta varia ed equilibrata, di tipo mediterraneo, e pratichiamo running /fitness/ ballo a livello amatoriale. Come psicologhe e persone possiamo riscontrare gli effetti benefici che lo sport produce non solo sul piano fisico ma anche sul benessere psicologico.

I vostri pazienti: quali sono le loro necessità più frequenti?

Le persone che si rivolgono a noi hanno, nella maggior parte dei casi, problemi di sovrappeso; ma soprattutto hanno difficoltà a modificare un comportamento alimentare ed un rapporto con il cibo scorretti, di cui non sono sempre del tutto consapevoli, attribuendo i loro insuccessi al tipo di dieta. Per questo motivo spesso, si presentano con delle aspettative poco realistiche e si aspetterebbero un intervento di tipo “magico”, che produca un cambiamento dall’esterno. Grazie al supporto del Personal trainer alimentare imparano a recuperare la responsabilità del proprio comportamento e imparano a guidarlo verso il cambiamento desiderato. In genere chiedono soprattutto di essere supportate tecnicamente a superare le difficoltà che incontrano nel seguire una dieta e necessitano di stratagemmi pratici e supporto motivazionale per vincere le tentazioni di trasgredire la dieta, di mangiare in risposta allo stress e di cercare nel cibo la soluzione alle proprie emozioni negative.

Dieta vegetariana e vegana: maggiori i pro o i contro?

Il nostro parere professionale in base alla nostra esperienza, ci porta a valutare positivamente le scelte alimentari vegetariane e vegane in quanto privilegiano il consumo di frutta e verdure rispetto alle proteine di origine animale. Più che mai anche in questo caso, però, è importante garantire varietà ed equilibrio nell’assunzione dei cibi per assicurare al nostro organismo tutti i principi nutritivi di cui necessita. Riteniamo che anche questo tipo di scelta alimentare, debba essere consapevole e non dipendere né da mode né da malesseri psicologici. Pertanto è auspicabile che, perlomeno nelle fasi iniziali, consultare un medico/dietologo/nutrizionista per l’indicazione del regime alimentare più corretto.

Credete nei rimedi naturali e in quelli omeopatici?

Per quanto ci riguarda sia i rimedi naturali che quelli omeopatici possono rappresentare strumenti di supporto validi anche nella gestione di problematiche particolari, relative all’alimentazione ed al peso corporeo. Ovviamente tali rimedi non sono da intendersi come interventi risolutivi, ma di supporto, non sufficienti se non accompagnati da un reale cambiamento di abitudini e comportamenti scorretti.

Siamo nel 2020: quale incredibile notizia sulla salute vorreste sentire al Tg?

Sarebbe una buona notizia se la tv non parlasse più di diete ma delle persone; che non proponesse più modelli estetici e di vita idealizzati, che producono frustrazione ed autosvalutazione, ma informasse sui criteri di vita sana e valorizzassero modelli positivi e raggiungibili, rendendo desiderabile e accessibile, con cambiamenti sul proprio stile di vita, la salute.

Tutti vogliono sapere come dimagrire e come perdere peso velocemente: che consigli dareste?

Come prima cosa, consigliamo di abbandonare la “fantasia” nociva del perder peso velocemente; in quanto un dimagrimento sano richiede il tempo necessario che permettere di raggiungere risultati stabili, evitando il cosiddetto effetto “yo-yo”. Inoltre, poiché non esistono ricette magiche né tantomeno diete miracolose, si consiglia di puntare sulla rieducazione alimentare consapevole lavorando sull’autostima, sulla motivazione e sui cambiamenti delle idee che il paziente ha su se stesso, del suo comportamento alimentare e sul significato che dà al cibo. A tal fine consigliamo di avvalersi di professionisti che offrono un servizio di un consulenza personalizzata, finalizzata all’apprendimento di un comportamento alimentare ed un rapporto con il cibo sani e corretti. In pratica si deve “imparare a dimagrire”.

Qual è la vostra ricetta per stare bene?

Assumersi la responsabilità dei propri comportamenti, alimentari e non, che concorrono alla realizzazione di uno stile di vita sano e soddisfacente. Si tratta di diventare artefici del nostro benessere nella pratica di tutti i giorni, orientando le nostre singole scelte quotidiane al raggiungimento del benessere fisico e psicologico. Tutto ciò comprende il rispetto per il nostro corpo, attraverso un equilibrato e consapevole comportamento alimentare, unito ad una regolare attività fisica, ma anche il rispetto e la valorizzazione dei nostri bisogni emotivi.

I chili emotivi: quanto pesano le emozioni sulla corretta alimentazione

Spesso mangiamo in modo scorretto anche quando la nostra testa sa bene cosa sarebbe giusto fare per non accumulare chili di troppo. Ma allora perché continuiamo a mangiare in modo spropositato? Il punto è che il nostro rapporto con il cibo ha a che fare non solo con il pensiero razionale, cioè la testa, ma anche con la “pancia” , cioè le emozioni.

Infatti non possiamo pensare al cibo solo nella sua funzione biologica di nutrimento per la sopravvivenza, poiché viene investito da molti altri significati e va a soddisfare altri tipi di bisogni.

Per esempio capita che ci consoliamo con il cibo e che mangiare diventi quasi un “calmante” ed una distrazione dalle emozioni negative. La sua efficacia però è solo momentanea, perché subito dopo compaiono altre emozioni spiacevoli quali il sentirsi in colpa e la disistima e queste ri- innescano il circuito del mangiare compulsivo.

E’ come se, invece di ascoltare le nostre emozioni spiacevoli, come l’ansia, la rabbia,la tristezza, e la noia cercassimo di silenziarle con il cibo e consolarci con questo.
Oppure capita che usiamo il cibo per procurarci delle emozioni e delle sensazioni piacevoli, cercando si prolungarle il più possibile, tanto da non riuscire più a fermarci!.

Pertanto è importante capire quando questo avviene e poter liberare la nostra alimentazione dal “peso” emotivo che ci fa ingrassare.


Impariamo in questo modo non solo ad avere un rapporto più equilibrato con il cibo ma anche con il nostre emozioni.

Le diete non bastano per dimagrire

La ricerca scientifica e l’esperienza clinica lo confermano: la dieta di per sé non è uno strumento efficace per gestire adeguatamente il proprio peso corporeo; soprattutto le diete sbilanciate o quelle drasticamente restrittive (very low calories diet) che portano inevitabilmente a riprendere i chili perduti faticosamente, producendo la tipica “sindrome yo-yo”, che possono addirittura favorire ulteriormente l’innescarsi di uno squilibrato rapporto con il cibo fino a sforare, in alcuni casi, nell’insorgenza di veri propri disturbi alimentari.

Dunque, sembrerebbe che per ottenere un comportamento alimentare sano ed equilibrato e quindi una corretta gestione del proprio peso, la dieta da sola non basti a risolvere il problema, ma anzi in alcuni casi lo accentui.

Ovviamente è indispensabile riformulare e correggere il programma alimentare della persona che vuole perdere peso insieme al suo stile di vita nel suo insieme, sulla base delle indicazioni di esperti (dietologi e nutrizionisti) e sulla base delle specifiche condizioni di salute e delle esigenze specifiche della persona.
Ma occorre anche modificare il modo di pensare su COME sia possibile perdere peso efficacemente.
Per esempio è necessario abbandonare fantasie e aspettative irrealistiche quali “dieta giusta mi farà dimagrire rapidamente”; “la dieta lampo –miracolosa”; “saltare i pasti fa dimagrire”, ecc..

Non è possibile né immaginabile poter stare a dieta tutta la vita; quindi la dieta di per sé non è una soluzione stabile al problema; è invece possibile modificare in maniera stabile il proprio comportamento alimentare e le proprie abitudini di vita, come per esempio inserire nella routine quotidiana regolare attività fisica.

Occorre smitizzare il potere “miracoloso” della dieta, in grado di trasformare dall’esterno il nostro corpo, e riappropriarsi invece di quel potere reale che ci permette di gestire il nostro peso corporeo e il nostro benessere: il potere di cambiare i nostri comportamenti scorretti imparando nuovi comportamenti e nuovi modi di pensare a noi e al cibo. Significa rinunciare all’illusione della ricetta magica che “ci fa cambiare”, cominciando, noi per primi, a cambiare!

Cosa impedisce alle persone di dimagrire?

“…..ho cominciato la dieta da una settimana ed ecco che accade l’inevitabile: mi trovo nel famigerato momento in cui mollo tutto, in cui decido che ne ho abbastanza di patire la fame, del disagio e delle privazioni. E così cedo alla tentazione e dico di sì alla porzione di dolce che ho rifiutato con fatica per settimane. Cedo, mi lascio andare e per un istante mi sento appagato….poi però sento di aver perso il controllo e mi sento in colpa…mi vergogno e mi sento un fallito…sono anche arrabbiato con me per essere stato così debole…allora mi rassegno a rimanere grasso senza alcuna prospettiva di poter mai dimagrire, ma poi il senso di colpa si riaffaccia e penso domani comincio un’altra dieta!”

Sarà capitato a tutti di iniziare una dieta con tanto entusiasmo ma di non riuscire a seguirla fino alla fine. Infatti per seguire una dieta occorre costanza, impegno, una forte motivazione, ma non basta!

A tutti noi può essere capitato di non riuscire a fermarsi di fronte ad un impulso alimentare, facendoci perdere il controllo e portandoci ad avere un comportamento alimentare scorretto.

Quando capita, ci sentiamo in colpa, perdiamo la fiducia e rinunciamo alla speranza di poter riuscire a perdere peso.
Cosa si può fare?

Occorre imparare a riconoscere i pensieri sabotanti, le idee irrazionali che ci passano per la mente quando facciamo uno “sgarro” e le emozioni che possiamo provare in quei momenti (ansia, senso colpa, preoccupazione, sentimenti di inadeguatezza, rabbia.)
Il nostro comportamento con il cibo è fortemente influenzato da aspetti psicologici ed emotivi e soprattutto, la persona che non riesce a dimagrire, non sa pensare come pensa una persona magra. Ha un atteggiamento mentale diverso, che mina i suoi sforzi. E’ abituato ad avere pensieri irrealistici e scorretti.

Per esempio tende a confondere la fame con il desiderio di mangiare; oppure la fame viene vissuta come emergenza: “devo mangiare subito!!”. Invece la persona che pensa magro, non pensa continuamente al cibo, e quando prova fame sa regolarsi. Le persone che non riescono a dimagrire invece, hanno spesso pensieri di “perfezionismo” per cui al primo tentativo fallito, tendono a mollare, pensando che “ tutto è inutile ”.

Bisogna imparare a correggere questo modo di pensare che ha effetti sabotanti sui buoni propositi di perdere peso.
Pertanto è cambiando il proprio modo di pensare che possiamo imparare a mangiare correttamente e a stare meglio.