Le diete non bastano per dimagrire

La ricerca scientifica e l’esperienza clinica lo confermano: la dieta di per sé non è uno strumento efficace per gestire adeguatamente il proprio peso corporeo; soprattutto le diete sbilanciate o quelle drasticamente restrittive (very low calories diet) che portano inevitabilmente a riprendere i chili perduti faticosamente, producendo la tipica “sindrome yo-yo”, che possono addirittura favorire ulteriormente l’innescarsi di uno squilibrato rapporto con il cibo fino a sforare, in alcuni casi, nell’insorgenza di veri propri disturbi alimentari.

Dunque, sembrerebbe che per ottenere un comportamento alimentare sano ed equilibrato e quindi una corretta gestione del proprio peso, la dieta da sola non basti a risolvere il problema, ma anzi in alcuni casi lo accentui.

Ovviamente è indispensabile riformulare e correggere il programma alimentare della persona che vuole perdere peso insieme al suo stile di vita nel suo insieme, sulla base delle indicazioni di esperti (dietologi e nutrizionisti) e sulla base delle specifiche condizioni di salute e delle esigenze specifiche della persona.
Ma occorre anche modificare il modo di pensare su COME sia possibile perdere peso efficacemente.
Per esempio è necessario abbandonare fantasie e aspettative irrealistiche quali “dieta giusta mi farà dimagrire rapidamente”; “la dieta lampo –miracolosa”; “saltare i pasti fa dimagrire”, ecc..

Non è possibile né immaginabile poter stare a dieta tutta la vita; quindi la dieta di per sé non è una soluzione stabile al problema; è invece possibile modificare in maniera stabile il proprio comportamento alimentare e le proprie abitudini di vita, come per esempio inserire nella routine quotidiana regolare attività fisica.

Occorre smitizzare il potere “miracoloso” della dieta, in grado di trasformare dall’esterno il nostro corpo, e riappropriarsi invece di quel potere reale che ci permette di gestire il nostro peso corporeo e il nostro benessere: il potere di cambiare i nostri comportamenti scorretti imparando nuovi comportamenti e nuovi modi di pensare a noi e al cibo. Significa rinunciare all’illusione della ricetta magica che “ci fa cambiare”, cominciando, noi per primi, a cambiare!

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